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1. Electronic Medieval Wave

Uno show fuori dagli schemi, definito medioeval – electronic per la sua capacità di fondere le sonorità degli strumenti antichi con la moderna musica elettronica.
L’ascoltatore attraverserà le terre dell’Europa medievale incontrando musiche e tradizioni di ogni luogo, in modo quanto mai emozionante e suggestivo, grazie alla sonorità ammaliatrice di strumenti antichi quali l’arpa celtica, il liuto e la cornamusa, abilmente contaminata da quelli moderni come il basso elettrico, la batteria e i sintetizzatori.
6 Musicians

2. Gaudete et Exsultate

Lo show costruito attorno ai vizi capitali allignanti nelle corti durante il periodo medievale, con musiche dell’epoca rielaborate in chiave moderno elettroninca ed una proiezione stroboscopica che segue lo spettacolo in maniera tridimensionale.
6..15 musicians + Choir
Recensione:
“Fauvel è, nel suo nome acrostico, l’incarnazione di tutti i vizi capitali di un asino divenuto, in seguito ad un capriccio della dea Fortuna, padrone del suo padrone, ossia dei suoi fustigatori, immersi nel peccato […] Prendendo le iniziali della riduzione francese dei sette in sei peccati capitali (eliminando la gola) ne deriva il seguente acrostico: Flaterie – superbia, Avarice – avarizia, Vilanie – ira, Variété – accidia, Envie – invidia, Lacheté – lussuria.
Di questo capolavoro di iniquità il primo a fare un ritratto in musica fu Philippe de Vitry. I Rondeau de Fauvel si sono rifatti allo spirito del Vitry ma ha usato una scrittura musicale più vicina ai nostri tempi, senza tradire la spettacolarità del linguaggio medioevale che, in quanto itinerante, doveva necessariamente servirsi di espedienti, colpi di scena e artifici.
Ne risulta uno spettacolo gradevolissimo, che, se non ci restituisce di certo l’immagine storicistica del medioevo ci ripropone in toto lo spirito culturale dell’epoca. Questa è stata la sfida più difficile che i “Rondeau de Fauvel” hanno vinto grazie alla loro profonda conoscenza musicale sia del patrimonio antico che della scrittura moderna, restituendoci per tutto il tempo della rappresentazione la finzione dell’exemplum medioevale, affinché nel processo catartico dall’evidente realismo ognuno di noi possa assistere alla rappresentazione dei vizi “che l’uomo eternano” in una dimensione, certo più disincantata ma, appunto per ciò, più genuinamente vera, sì che, comprendendo l’ipocrisia messa alla gogna da Fauvel, possiamo comprendere anche il ridicolo della nostra quotidianità.”
(note di sala a cura di Massimo Celegato – Centro Musica- Galleria San Lorenzo, 11 – Vicenza)

3. Orpheus

Orpheus, la nuova opera dei Rondeau de Fauvel che racconta il
celebre mito greco in una particolare e suggestiva atmosfera gotico medievale. Il suono degli strumenti antichi farà rivivere la musica e la poesia del figlio di Apollo, le voci femminili il canto di Euridice e l’uso degli strumenti moderni e dell’elettronica sprigionerà il mistero e l’inquetudine degli inferi.
Un’opera del tutto originale, scritta da Anna Zago e con musiche di Michele Mastrotto, che oltre alla band vede anche la partecipazione di un particolare cast composto da voce recitante, danzatrici, enseble corale e suonatori di strumenti tradizionali.
Uno spettacolo da sentire e da vedere che proietterà l’ascoltatore in una dimensione lontana e sicuramente misteriosa.
10 Musicians

 

4. Chimera
Chimera è la formazione ridotta a tre musicisti della band Rondeau de Fauvel. Voce, arpa, salterio e cornamusa in forte unione armonica con un’elettronica ancora più presente, ricercata ed originale. Uno show adatto alle situazioni più contenute ed intime, ma capace di catturare l’attenzione del pubblico e di stupire anche gli ascoltatori più esigenti.
4 Musicians

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